Vittorio Bottino
CARDI E ROVI SIMBOLO DI UNA REALTA' SOCIALE
Se Mauro Grumo nelle figure ha emblematizzato drammaticamente la condizione umana della gente della sua Puglia, nei paesaggi, che questa mostra allinea, ancora evidente è la radice tematica stillata da una terra che nella magia del nulla esprime un disperato richiamo alla realtà attraverso la natura stessa emarginata e dimenticata, lasciando però intatti certi valori poetici che permeano i soggetti.
Mauro Grumo ha saputo cogliere l’evidenza emozionale di un luogo, dalla Murgia al Tavoliere, non mutando drasticamente le componenti visive (sia pure lacerate da impeti improvvisi splendidamente resi dalla cromia e dalla pennellata) ed inserendo in ogni documento l’elemento simbolo catalizzatore. Ed è ancora la natura a suggerire tale simbolo con i cardi ed i rovi che eloquentemente rievocano immagini di aridità, di abbandono, di silenzio.
Questo silenzio immanente che è in tutte le opere di Mauro Grumo, che sfiora i papaveri stesi in strisce rosse quasi a rievocare sudori di sangue, che penetra nelle gravine, che avvolge le solitarie e bianche case appena visibili all’orizzonte come un approdo difficile da raggiungere, che sprofonda nella terra senza acqua e nel poco verde che serve da richiamo impellente ad una nuova realtà. E ovunque. nella pienezza della impaginazione o ai bordi del soggetto, sempre i cardi ed i rovi a recitare la poesia della preghiera.

