Mauro Grumo, si è impegnato a rendere il dramma anche fisico dell’uomo oppresso dai condizionamenti della vita che è costretto a condurre: diremmo anzi che egli cerca di far trasparire sui visi e marcare nei corpi specialmente il tormento interiore dilaniante che mette a nudo e scarna i tessuti.
E’ un’analisi impietosa da dissezionatore, che si placa poi nei paesaggi riassunti nei quali la terra lievita con le sue speranze, sotto la carezza del sole.